A ONOR DEL VERO!

9-10 SETTEMBRE 2007

Lo so, è un pò tardi ma la verità viene sempre a galla! Il reato di cui ci siamo macchiati è il primo raid fuori confine da parte del Gruppo! Correva il mese di settembre del 2007 quando Samuele in preda ad una crisi motociclistica cerca un complice per il colpo che ha in mente. Davide ancora bendato alla mano sinistra è fuori gioco, Elia, da poco papà, ha altro per la testa...il Gruppo ancora non esisteva nemmeno, quindi a chi chiedere? Sembravo spacciato ma poi eccolo il colpo di genio: Stefano (al secolo Brex). Lo chiamo spiegandogli i rischi e i sacrifici, non sembra esserci nessun punto a favore nel mio racconto eppure lui risponde con un secco "sì". E allora si fa! Uno zaino per uno e un cuscino per il culo di Stefano, il viaggio potrebbe essere doloroso! Arrivano le 6 della mattina di sabato 9 settembre e mentre Dado festeggia la fine della sua serata balorda facendo colazione alla Pasticceria San Marco di Marotta, io e Stefano ci rechiamo nella stessa per fare colazione. Curiosa la situazione, l'abbigliamento già lascia intuire le differenze e cosa farà ciascuno nell'immediato futuro. Pastarelle, cappucci e poi A14 direzione Nord. Il viaggio comincia nel buio e nel freddo, non passa tanto prima che ci fermiamo per infilare le tute impermeabili, non sono felpate ma riparano dal vento, ed è già un gran sollievo. Pian piano il sole si alza fino a che non è a picco su di noi, le pause benzina si susseguono a cadenza oraria e ogni volta raccogliamo sempre più motociclisti.
La direzione è dunque quella giusta. Il paesaggio accompagna il nostro viaggio con scorci naturalistici cui non possiamo resistere, ci fermiamo per una foto e poi ancora in moto! Infine entriamo in terra straniera e ci lasciamo ammaliare subito da birra locale e wurstel!

L'impressione è devastante: un numero infinito di moto e di cromature sfrecciano avanti, dietro e affianco a noi, un parcheggio ininterrotto di moto costeggia la strada e ancora moto fin dove arriva lo sguardo. Solo questo basta per pensare che ne è valsa la pena. Poi si aggiungono bancarelle di ogni cosa e di ogni genere, personaggi folcloristici, addirittura Babbo natale su di una moto il cui clackson non fa bip-bip ma oh-oh-oh! Incredibile...poi arrivano i vigili del fuoco, la polizia, donne nude sedute dietro ai loro compagni, moto con verniciatura scamossciata...il paese dei balocchi per i motociclisti.
Ma in tutto questo caos c'è comunque una regola: il buon senso, non si sono visti nè sentiti racconti di incidenti o furti o risse, tutti vogliono solo divertirsi senza rovinare il divertimento altrui. E poi dicono che i motciclisti sono rozzi! Montiamo la tenda per dormire in un parco bordo pista e poi andiamo a cena, peccato però che ci addormentiamo e ci risvegliamo solo a mezzanotte. Oltre ad essere freddissimo non sappiamo nemmeno dove trovare qualcosa da mettere sotto i denti a quell'ora ma per fortuna i locali notturni creati per l'evento hanno nel loro indotto anche paninari e bar in cui bere qualcosa. E così il mestiere più vecchio del mondo "sfama" pure noi.
La domenica mattina inizia lo smontaggio dei campi, come tante formiche operaie ognuno ripiega la sua tenda e ricarica la sua moto e poi senza affanno tutti riprendono la via di casa, non c'è fretta, in fondo il rientro è ancora vacanza, in moto funziona così, il viaggio è forse la parte più entusiasmante e quindi senza correre tutti in strada ognuno per la sua meta. Ma prima facciamo un rapido raid tra le bancarelle del villaggio Harley. Il rientro è un film, dal casello in avanti sembra un sogno. Tre corsie piene di moto tanto avanti quanto dietro. Il fiume di moto in piena rallenta man mano la sua corsa riversando grappoli di moto ad ogni autogrill e ad ogni uscita, a Bologna siamo ancora abbastanza, a Marotta lasciamo una moto con targa Messina, in bocca al lupo! Per finire alla grande raggiungiamo alcune amiche al Ristorante Da Ciccio di Senigallia e ci facciamo una birretta.
Miao

STI GATTI!

testo scritto da Brex:
21-22 Novembre 2009 - Un Gatto incontra la Fiorentina!
Il saggio dice: “Gatto Randagio sa quando è ora di partire. Quindi parte, perché è la sua natura”
… ‘STI GATTI!!!
Dopo l’inevitabile colazione alla Pasticceria 2000 parte il viaggio in solitaria.

La gola del Furlo è la prima amica che saluta il mio passaggio. A quel punto si uniscono a me anche il vento, le foglie, le curve e il profumo dei camini e della terra bagnata, che mi accompagnano per tutto il tragitto. Il cartello “Firenze” mi dice che l’andata è conclusa…peccato. Però l’accoglienza fiorentina è sempre piacevole: dopo un “aperigiro” fino a tarda sera, finalmente riesco a mordere una fantastica fiorentina (…in che senso??). La mattina dopo una guida d’eccezione mi accompagna per le strade di Firenze.

E così la rivedo, bella come sempre!
Tempus fugit: arriva l’ora della partenza, un saluto a Firenze ed ai fiorentini, si indossa l’attrezzatura, si monta in sella e via!. Nuovi compagni incontro appena arrivato a Bocca Serriola. Pioggia e il Buio: è come se i muri di roccia mi guardassero incuriositi mentre percorro le belle curve ai loro piedi. Poesia. Sono appena tornato ed ho già voglia di partire di nuovo. Alla prossima!
Miao

10-13 Settembre 2009 - Faaker See

GLI IMPOSSIBILI
La missione è la stessa degli anni precedenti: European Bike Week, le regole del gioco pure: inforcare la moto e spiaccicarsi il culo sulla sella per 600 km di autostrada fino a Faaker See, Austria. Lo abbiamo già fatto ma nonostante ciò siamo ancora animati dal desiderio di metterci nuovamente alla prova, noi, la nostra moto e il nostro equipaggiamento.
Le condizioni meteo ci vedono sfavoriti, dalle Marche al confine austriaco si prevedono solo nuvolette gonfie di acqua! Ma abbiamo un compito e non molliamo, semmai ci molliamo! E come se non bastasse, per incoraggiare il tempo, lasciamo a casa il kit diluvio e incrociamo le dita.
Dopo la grande adesione del 2008 il Gruppo contava in un enorme numero di partecipanti, in realtà al via eravamo solo 4 Gatti! Scusate la banalità ma questo detto ci calza a pennello.
E così solo un piccolo manipolo di irriducibili risponde alla chiamata di Big "H"D: GLI IMPOSSIBILI
COIL MAN (BREX): solo chi è folle sfida le sue molleIl primo Impossibile è un uomo elastico in grado di rimbalzare come una molla e superare con un solo balzo i grattacieli, e da ora in avanti anche le montagne! In questo episodio lo vediamo infatti protagonista di una svalicata alpina unica nella storia, quando oramai era giunto quasi alla fine del suo viaggio decide di affrontare le montagne piuttosto che tirare dritto per gallerie e strade pianeggianti, rifiuta lo 0% di pendenza e improvvisa un raid di montagna. Il ricordo delle sue gesta alimenta ancora le fantasie degli abitanti di quei monti. La ricompensa finale però merita il sacrificio, a voi il giudizio.
FLUID MAN (RICHI): celata in una goccia la forza di una roccia

A parte che la goccia non era solo una! E' stato così rinominato dopo aver scolato barili e barili di birra locale e aver inondato la vallata con la più grande pisciata che la specie umana ricordi! Assiduo frequentatore del villaggio notturno il secondo Impossibile sfrutta la sua capacità di trasformare il suo corpo in liquido per infiltrarsi nei localini hard, nessuno sa se ci sia riuscito veramente, di seguito la foto della sua ultima apparizione pubblica.
MULTI MAN (DADO e SAMU): è a capo di un plotone la furia di un ciclone
Il terzo impossibile è in grado di creare cloni perfetti di se stesso che si muovono all'unisono disorientando gli avversari e ottenendo soccorso nei lavori di fatica. Con abilità guida il Gruppo alla meta e lo riconduce a casa.
Il resto del racconto è fatto di 75.000 moto che ruotano intorno al lago da mattina presto a notte fonda, di maiali infilzati allo spiedo che sbrodolano grasso su succulenti patate, di wurstel formato famiglia e ogni altro tipo di porcheria. Il merchandising fa il resto, si trova tutto per tutte le moto e per i motociclisti. Per i più curiosi, per chi vuole saperne di più, non vi resta che aspettare il prossimo anno e venire con noi alla prossima edizione dell'European Bike Week.
La grandine sulla strada del ritorno? E' solo un dettaglio che contribuisce a rendere ancora più esilarante questa spedizione, ci ricorda di che pasta siamo fatti!
Miao

MOTOCICLISTI...STRANA MERAVIGLIOSA GENTE!

Di seguito una bella testimonianza tratta da internet...non serve che io aggiunga parole, godetevela e riflettete ogni volta che ingranate la prima...
Una volta, qualche anno fa,
il papà di uno di noi che ora non c'è più,
il papà di un Angelo con il #24
sul cupolino e nel cuore ci ha definiti così:
"...Mi aveva tanto parlato di voi,
ma a dire il vero non lo avevo mai ascoltato più di tanto,
ma essendo un gran "capoccione"
me li ha voluti far conoscere uno ad uno,
questi ragazzi da abbracciare e baciare come figli propri,
immersi in quelle loro tute di pelle,
con i loro caschi sgargianti, tutti veri DURI!
Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo.
Ma provate ad alzare loro quelle visiere scure da marziani
e troverete occhi splendidi, puliti, gonfi di quelle lacrime vere
in cui puoi annegare ed arrivare fino in fondo alla loro anima
per vedere com'è candida.
Provate poi a togliergli quelle tute
e troverete al loro interno dei bambinoni
innamorati della vita, dei week-end a bistecche e salsicce,
ma ancora tanto bisognosi di un padre o di una madre
che li prenda per mano quando la sorte inizia a giocare duro".
Si dice che ogni volta che saliamo in sella ai nostri destrieri
insieme a noi salgano pure Angeli e Diavoli... E' vero!
Rappresentano quel dualismo che rende questo modo di vivere
così denso di emozioni che a volte
il cuore pare voler saltar via dal petto
e mettersi a correre, ad urlare.
Diavoli che girano quel polso in maniera a volte
così irrazionale e violenta
che lo skizzo di adrenalina ti arriva diritto al cervello
senza passare dal via,
lasciandoti i tremori per lunghissimi interminabili minuti,
e Angeli che portano il volto e la voce di chi non è più con noi,
dei nostri affetti, delle nostre paure ed esperienze
costruite sulle nostre ossa rotte.
Si, è vero, in moto si muore, capita...
può capitare ad ognuno di noi e ci si fa male, tanto male,
ma quanta vita si trasforma in ricordi bellissimi, in attimi eterni,
in risate così fragorose da far tornare il sole
anche in una fredda e piovosa giornata di novembre?
Parlate con ognuno di noi e fatevi raccontare un giro,
un aneddoto, una curva
e perdetevi in quello sguardo che comincia a scintillare,
nelle risate, nel sorriso che, spontaneo,
stira gli angoli del viso e distende la fronte...
Parlate con ognuno di noi e chiedetegli cosa sarebbe di lui
se un giorno dovesse rinunciare a questa passione
e preparatevi a sentire l'urlo del silenzio,
a vedere quello sguardo di bimbo diventare lo sguardo
di un marinaio costretto a vivere a terra con il mare in vista
o di un pilota che guarda il cielo ancorato a terra...
In moto si muore, è vero...ma non esiste modo migliore
per vivere il tempo che ci è concesso...
E se ancora non lo avete capito...
beh, lasciate perdere, non lo capirete mai...
Ma se un domani, andando al mare
con la vostra famiglia automobilisticamente corretta,
dovesse sopraggiungere uno di Noi
e vedreste vostro figlio girarsi di scatto
e salutare sbracciando come un pazzo,
rinunciate a capire anche lui...
Lui che nella sua incoscienza vede in Noi quella scintilla
che voi non siete stati capaci di scorgere.
E se vedrete il Motociclista ricambiare il saluto...
beh, non c'è nulla di strano sapete?
Tra Angeli in terra ci si saluta sempre...
Ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda...
Motociclisti...strana, meravigliosa gente!
Felice di essere un Motociclista!!!

11° EUROPEAN BIKE WEEK

8-13 SETTEMBRE 2009 - FAAKER SEE !!!
Cari aMici Randagi, il caldo è ormai passato e l'estate volge al termine ma prima di far riposare le nostre moto regaliamoci una bella sgroppata fino a Faaker See.
Alcuni di noi sono già andati gli scorsi anni, altri ne hanno solo sentito parlare ma non c'è foto o racconto che renda giustizia a quanto accade in quel luogo!
Non c'è altro modo che venire con noi a toccare con mano e vedere coi propri occhi!

Miao

CENA DI MEZZA ESTATE

SERATA "FULOPTIONAL" !!!

MARTEDI' 21 LUGLIO 2009
Cari aMici, stasera motociclettata serale per festeggiare il battesimo del fuoco del caro amico Francesco Fuligni, al secolo FULO.
Il programma prevede incontro alle 19.00 a casa Talevi per poi proseguire di bar in bar fino a Mondavio per la cena.
Rientro in notturna, orario imprevisto.
A dopo, miao!

GATTI ALL'ASCOLANA

PONTE DEL PRIMO MAGGIO
Si avvicina il primo maggio ed insieme a questa festa “comandata” si avvicinano anche le nubi e la pioggia. I grandi progetti per il week-end cedono il posto allo sconforto e a qualche ritiro illustre. Pure la meta viene cambiata la notte prima della partenza ad insaputa di alcuni partecipanti.
Comincia proprio così: allo sbando.
Ma basta un pallido raggio di sole e il rombo degli scarichi a riportare la serenità e la voglia di viaggiare. La meta stabilita è Ascoli Piceno, ma ci arriveremo solo nel tardo pomeriggio dopo aver attraversato la campagna marchigiana. Ma prima di iniziare il racconto rendiamo onore al merito e ringraziamo il prode Dado che con la sua tenacia ha tenuto unito il Gruppo e ci ha costretti alla partenza. Facciamo dunque l’appello: da Marotta prendono il via Dado e Elisa su Bonnie Black, Samu e Sonia su Sporty, Stefano Brex su Scarabeo 250 GT, in quel di Ancona si aggiungono Willy su Dragstar (sarà lui il nostro leader per questa uscita), Massi e Mary su TDM.E così ha inizio, infiliamo i guanti, allacciamo i caschi e partiamo. Nel frattempo Samu si esibisce in un’abile trattativa tra Sbrex e Willy per lo smercio di un paio di guanti in pelle di canguro senza però percepire alcuna parcella per la transazione. La prima pausa è obbligata: colazione di Gruppo a Loreto. E poi via verso Sud! La strada si snoda tra curve, tornati e strade affollate di turisti ma riusciamo a sgusciare con discreta abilità e a goderci la rotta fino alla famosa Abbazia di Fiastra (già meta di una nostra Randagiata). Ed è in questa oasi di verde che ci ricordiamo di essere animali, i nostri stomaci si aprono letteralmente e cerchiamo come belve affamate qualsiasi cosa commestibile fino a che il nostro olfatto non ci conduce verso la forma di vita che più da soddisfazione all’uomo: il maiale. Quando poi si presenta sotto forma di porchetta non ce n’è per nessuno! A complemento sbraniamo anche ciauscolo e formaggio. In pieno affanno digestivo rinforziamo con un bel gelatozzo e facciamo pure del bene ad una pesca di beneficienza; ed è proprio qui che Willy dà il massimo, baratta uno dei premi vinti con un pacchetto di wafer al cacao! È veramente sfondo! Poi cerca di sviare la nostra attenzione con un anello stile goccia di stella di Chobin per potersi scrofare i suoi wafer in solitario, ma invano. Dopo questa assoluta dimostrazione di cattiva educazione alimentare ripartiamo ingolfati ma soddisfatti. La strada è pesante dopo il pasto ma alla testa della fila abbiamo Willy che conosce bene i posti e ci regala scorci di natura che ci aiutano a proseguire e ci conduce fino ad una beauty farm in cui ha prestato servizio (versione ufficiale del racconto) e ci risana con un tour della struttura.Il relax si completa con una bevuta al bar del residence, qui si decide dell’immediato futuro, girare le moto e prendere la via di casa o proseguire…il verdetto è unanime, si continua e si punta Ascoli con l’intento di passare la notte da qualche parte. Ancora una volta il nostro leader ci indica la strada, non solo sa dove dormire ma il B&B sta proprio al centro di Ascoli ed è di proprietà di suoi amici. Stupefacente. Il B&B si chiama “Il Giardino Segreto”, una ottima sistemazione con una eccellente accoglienza e il panorama è privilegiato perché si svetta sulla parte storica del centro. Indossati panni più civili ci apprestiamo a calpestare il pavimento lastricato del capoluogo e a fare la cosa che ci viene meglio: mangiare! L’associazione di idee è logica e immediata: Ascoli…Olive all’ascolana, in più la sorte ha voluto che proprio in quel periodoo ci fosse la manifestazione “Fritto misto all’italiana”. Aperitivo nella piazza principale e a seguire cena con gli amici del B&B e consegna ufficiale della patch dei Gatti Randagi. La stanchezza post pasto si somma a quella accumulata per strada e l’effetto è micidiale, tutti schiantati a letto in un lampo, ad eccezione del Leader che passa la notte in bianco a causa di strani suoni e rumori provenienti dalla sua stessa camera, fatto sta che a colazione non lo vediamo arrivare e quando finalmente arriva ci rendiamo conto che è proprio messo male. Ma non importa, non c’è tempo per la stanchezza, ci godiamo la colazione, il giardino segreto nascosto tra le mura del B&B ed è già ora di organizzare il rientro. Scuotiamo il centro città con le nostre cafone smarmittate e salutiamo Ascoli per andare alla conquista di San Benedetto del Tronto dove ci attende un intrepido amico: Mattia Fossi con la sua Sporty. Pausa in un locale on the beach di un compatriota marottese in attesa di Mattia e poi ancora asfalto caldo. In maniera ordinata non perdiamo nemmeno una occasione per fare baccano in tutti i semafori che ci separano da casa, la sorte ci regala una serie di semafori rossi e al verde, puntualmente, scateniamo l’inferno. Ad Ancona Sud il Gruppo si scioglie e ognuno va per la sua strada. Miao

CRESCIa BENE...CHE RIPASSO!

NOI C'ERAVAMO!
Proprio così, nonostante il freddo e il vento noi c'eravamo. Destinazione abbuffata di crescia! Sette sono i Randagi che decidono di sfidare il meteo: Samu (Sporty), Dado (Bonnie Black), Erli (BMW 1200C), Chicco/Nino (Monster 696), Brother (Sporty), Brex (Scarabeo 250) e, new entry, Riccardo (CBR 600F). E così, come vuole il rituale, ci incontriamo non colazionati alla Pasticceria 2000 di Marotta per bomba e cappuccio, poi pieno alle moto e via. Stavolta però cambiamo strada, abbandoniamo la ormai battutissima Pergolese e attraversiamo San Costanzo per giungere prima a San Giorgio e poi ad Orciano per la prima pausa caffè e foto davanti al grande castagno.
Breve sosta poi tutti in moto...ma ne manca uno! La Ducati non vuol proprio partire!!! Forse il caffè era corretto?! Di nuovo in marcia superiamo uno dopo l'altro i borghi di Barchi e Sant Ippolito per imboccare la famosa Gola del Furlo, baccano in galleria e poi l'ennesima foto ricordo, sempre uguale ma sempre bella. Nel frattempo il cielo si apre e il sole comincia a scaldare, meglio di così non si può! D'altronde si sa che il tempo va incoraggiato! Noi l'abbiamo fatto e siamo stati premiati.
Giusto il tempo per un rapido cambio di motociclette e ripartiamo per l'Abbazia. Poche curve e siamo lì, perfettamente parcheggiati.
Ottima la memoria dell'oste che ben si ricorda del nostro Gruppo-Gatti Randagi e ci domanda l'adesivo da contrappore a quello dei Cani Sciolti già attaccato a lato del bancone. Ma noi facciamo di più, gli consegnamo con una cerimonia solenne e ufficiale la patch ricamata del Gruppo.
L'emozione è tanta che per non piangere decidiamo di affogarla con il vino rosso e con la crescia. Ancora lacrime ma questa volta di soddisfazione per l'assortimento pancetta e cipolla! La chiusura poi è grandiosa: crescia mascarpone e nutella, da brivido!
Il risultato finale è crescia 7 - Randagi 0. Tutti stesi pancia all'aria fino a che non arriva Fumetto a creare un pò di svago.

Qualche sospiro di fatica e si ricomincia in compagnia di nuovi compagni di merenda, colleghi/amici di Dado con famiglia (Giovanni, Roberta, Ludovico, Giorgio, Riccardo, Antonello, Paola, Alessandro), anche se arrivano in auto e non in moto, decidiamo di accettarli tra di noi. A sorpresa poi arrivano altri due biker da Pesaro, Santi Michele e un amico, ancora crescia, ancora vino, ancora stesi!Il rientro è difficile...ma glorioso!

PRIMAVERA USCITA DELL'ANNO

NON CI SONO PIU' SCUSE!
Cari aMici Randagi, per chi c'è sempre stato e per i nuovi biker, domenica 22 marzo ci vediamo "non colazionati" alla Pasticceria 2000 di Marotta.
Appuntamento verso le 9.00, colazione, pieno alle moto e partiamo!

01/03/2009 MOTO BENEDETTE

ACQUA SANTA E POLLO ALLA DIAVOLA!
Siamo alle porte della primavera ed è ormai ora di soffiare via la polvere dei garage dalle nostre moto. Il rituale è quello classico, annuncio sul blog e pronti a partire. In sette si presentano alla partenza: Samu e Sonia su Sportster, Dado su Bonnie Black, Elia su Bmw R1200C, Chicco su Monster 696, il Beciani su Yamaha FZ6, Sbrex su Scarabeo 250, l'ottavo nano ci attende ad Osimo sulla sua fiammante e "silenziosissima" DragStar 650.

Si fa il pieno alle moto e allo stomaco e si parte in direzione Loreto ma non per la via più breve. Decidiamo infatti di rinunciare sia alla autostrada che alla SS16 per aggredire Loreto alle spalle passando da Morro d'Alba e Osimo. Arrivati al Santuario bagnamo le chiavi delle nostre moto nell'acqua benedetta per propiziare la stagione di scorrazzate che è appena cominciata...e che Dio ce la mandi buona!Aperitivo per benedire i partecipanti e poi il Gruppo si separa, c'è chi prende la via di casa e chi prende la via di casa di Stefano. Pranzo a casa Sbrex e, per rimanere in tema con la giornata, mangiamo un bel polletto alla diavola!

Dormita schiantino sul parquet lucido e poi fuga bagnata verso Marotta, questa però non è acqua benedetta, anzi!
Alla prossima!

1° MARZO 2009 - LORETO

MOTOBENEDIZIONE
Cari aMici Randagi, scongelate le vostre moto per il primo raid ufficiale dell'anno 2009.
Direzione Loreto per benedire le nostre moto e noi stessi in vista della stagione da Centauri che ci attende.
Appuntamento alle 9.00 a casa Talevi "non colazionati".

DATA DA NON DIMENTICARE!

FESTA NAZIONALE DEL GATTO
Il 17 febbraio è il giorno della Festa nazionale del gatto. Iniziativa nata dalla fervida mente della giornalista e gattofila Claudia Angeletti che nel 1990, attraverso le pagine della rivista "Tuttogatto", promosse un referendum tra i lettori per scegliere il giorno dell'anno più adatto a festeggiare questo nostro straordinario amico.E' stato scelto il mese di febbraio perché è nel segno dell'Acquario, segno zodiacale degli spiriti liberi, intuitivi ed anticonformisti come solo i gatti sanno essere. Il giorno 17, numero scaramantico perché si può leggere 1 e 7, una vita per sette volte e il gatto, per tradizione popolare, ha sette vite.Non mi rimane che fare tanti auguri a tutti i mici del mondo.Si è voluto così ripristinare una tradizione molto antica. Ad esempio, in Egitto, si adorava la dea Bastet, divinità dal corpo umano e dalla testa di gatta, associata alla gioia, alla musica, alla sensualità e alla danza. Una volta all'anno numerosissime persone si riunivano presso il delta del Nilo per festeggiarla.Tra i Celti, ai piedi dei Menhir, si svolgevano cerimonie sacre, alle quali partecipavano i gatti come tramite tra cielo e terra. Inoltre nei culti pre-colombiani, in onore del mese PAX, associato al Felino sacro, si tenevano spettacolari feste. Ma anche ai nostri giorni ci sono paesi che ricordano il nostro amico a quattro zampe. Ad esempio in India, ogni sei mesi si festeggia, come simbolo dell'amore e della maternità, la dea Sashti che cavalca un gatto bianco. Nel tempio di Nikko, in Giappone, il celebre Gatto Dormiente riceve tuttora offerte da turisti e fedeli.Tornando al nostro paese, nel 1991 l' A.M.A. (Associazione del Mondo Animale) a Firenze e il Club del Gatto a Roma hanno celebrato la Festa Nazionale del Gatto ottenendo dalle Poste, per l'occasione, l'annullo filatelico. Da quell'anno le due Associazioni stampano una cartolina commemorativa usando dei disegni donati da artisti gattofili.Dallo stesso anno, monsignor Canciani, a Roma, ha istituito per quella data, una messa con la benedizione dei gatti e dei loro compagni umani.A Firenze ogni anno viene organizzata "Gattart" una mostra collettiva di pittori specializzati in gatti. L'eco delle manifestazioni si è diffuso a macchia d'olio e negli anni seguenti Genova, Trieste, Parma, Milano e Perugia hanno deciso di festeggiare la ricorrenza con varie iniziative.Ma di anno in anno altre città si aggiungono all'elenco, desiderose di dedicare un giorno all'anno al dolce amico che ci dona tanta gioia e buonumore!